Il tuo cane fa fatica a camminare? Ecco le cause e come risolvere

La passeggiata è il momento della giornata più atteso dai cani. Per i nostri amici a quattro zampe è uno svago ma anche l’occasione per trascorrere del tempo con il proprio padrone. La passeggiata, inoltre, può avere anche una funzione educativa, soprattutto nei cuccioli. E’ anche una forma di esercizio fisico per il cane.

Questo aspetto è fondamentale: se è troppo sedentario, rischia di sviluppare problematiche relative alla deambulazione. 

Il riferimento è alle malattie degenerative, che col tempo compromettono la capacità di camminare, fino all’immobilità assoluta.

Ecco le malattie più comuni.

  • Artrite. Le articolazioni si usurano progressivamente causando forti dolori articolari. Tra i sintomi principali di tale disturbo ci sono: andatura lenta, rigidità, dolore, letargia, gonfiore e zoppia. Inoltre il cane potrebbe soffrire anche di depressione o nervosismo. L’artrite può colpire sia cani anziani che i giovani.
  • Problemi ortopedici. Sono molti i problemi ortopedici che possono causare difficoltà a camminare nel nostro amico peloso, come rotture del legamento, fratture, displasia del gomito o all’anca.
  • Patologie neurologiche. Anche in questo caso i disturbi sono numerosi, tra miosite, mielopatia degenerativa, malattia degenerativa del disco e altro ancora. 

Come accorgersi però in anticipo di queste patologie? Difficile, ma ci si deve provare. Solo se prese per tempo, queste patologie possono risolversi completamente. 

La prima cosa da fare è osservare con atteggiamento critico i comportamenti del cane, evitando di dare per scontati alcuni comportamenti che magari possono sembrare anche divertenti, ma che in verità esprimono disagio da parte dell’animale. 

In particolare, la pigrizia è un segnale importante.  Devono allarmare calo e cambio dell’umore, attività spontanea ridotta, andatura insolita o più lenta, zampe posteriori molto vicine, corsa con andatura a balzi, difficoltà ad alzarsi da una posizione, minor appetito e maggior sedentarietà. 

All’allarme e alla preoccupazione, ovviamente, deve seguire subito il ricorso a un veterinario.

Il veterinario poi quasi sicuramente procederà con una visita fisica, e se lo riterrà opportuno anche con una serie di esami diagnostici. Una volta compreso qual’è il problema, ci si muove di conseguenza. Anche qui, le strade sono 4 principalmente, di cui uno attuabile solo in determinati casi,  che dipendono anche dalla gravità del problema. 

Il veterinario effettua una visita clinica e se necessario degli esami diagnostici. Una volta compresa l’origine del problema, può suggerire quattro soluzioni, da adottare in contemporanea o in via esclusiva, a seconda dei casi.

  • Cambio della dieta. Molto spesso i dolori articolari sono causati dall’eccessivo peso. In questo caso, si procede con una diminuzione radicale delle calorie.
  • Fisioterapia. Si adopera nel caso in cui vi siano problematiche relative ai legamenti, ma reversibili.
  • Terapia farmacologica. In genere, specie se i dolori sono forti, non manca mai. La cura può ridursi a qualche antinfiammatorio, ma spesso coinvolge farmaci specifici per alcune patologie.
  • Chirurgia. E’ considerata un po’ l’extrema ratio, anche perché piuttosto impegnativa. In ogni caso, vi si ricorre solo se la patologia è allo stesso tempo seria e rilevata con buon anticipo.  

Al di là delle prospettive di guarigione, è necessario garantire al cane condizioni di vita confortevoli. Ciò significa risparmiargli sforzi, dolori e fatica.

Come fare? Il cane non può certo rimanere immobile in un punto per sempre, o fino a quando guarirà. 

Il consiglio è di dotarsi di dispositivi ad hoc, che permettono al cane di superare ostacoli o muoversi senza sforzo. Qualche esempio? Rampe e carrelli per superare le scale; scalette per salire in macchina senza dover saltare; scooter e sedie a rotelle per cani per muoversi sul piano. 

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